Vacanze da sogno a Selinunte in Sicilia 22/11/2017
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Selinunte...

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...un Sogno

Riserva Naturale del Belice, il fiume Belice


Vecchia linea ferroviaria all'interno della Riserva del Belice che collegava Selinunte con Menfi. Il fiume belice viene attraversato da un ponte detto "Il ponte di ferro" proprio vicino la foce del fiume belice.

La Riserva Naturale del Belice posta al confine tra i comuni di Castelvetrano e Menfi, si estende per 129 ettari, ed è limitata a sud dal mar Mediterraneo e a nord dalla vecchia ferrovia che collegava Castelvetrano ad Agrigento.
L'area della riserva del belice è ricchissima di fauna e flora, ed è interessata in alcuni periodi dell'anno dal passaggio di varie specie di uccelli migratori che qui sostano dopo la trasvolata del Mediterraneo. Tra i componenti della flora si ricorda il ravastrello marittimo, il giglio marino, l'erba medica marina, la violaciocca selvatica ed il finocchio litorale spinoso.

Nella Riserva Naturale del Belice si rilevano presenze della tartaruga Caretta caretta che vicino la foce del fiume belice viene a depositare le uova.

Nella Riserva del Belice, la fauna più interessante è rappresentata da alcune specie di coleotteri scarabeidi. Come fauna di passo, troviamo gli anatidi e gli aironi. La spiaggia del Belice sembra invece essere interessata anche dalla nidificazione della tartaruga marina mediterranea o famosa come Tartaruga Caretta caretta.
La riserva del Belice può essere facilmente visitata partendo da Marinella di Selinunte, entrando dal lato ovest dalla punta della pineta, oppure seguendo una delle diramazioni che si dipartono dalla Castelvetrano-Menfi e che portano al centro stesso della riserva naturale.

La foce del fiume Belice che sfocia nel mare mediterraneo proprio vicino la veccchia linea ferrata all'interno della riserva del belice.

All'interno della Riserva del Belice, scorre uno dei fiumi più importanti della provincia di Trapani, Il Fiume Belice (dall'arabo Belich, nome di un castello che sorgeva probabilmente sulla confluenza tra il Belice destro e quello sinistro), oltre ad essere il maggiore dei tre fiumi che bagnano il territorio selinuntino, è uno dei più grandi di tutta la Sicilia.
Un tempo il fiume Belice era navigabile per un lungo tratto, ed esso segnò per millenni una delle principali vie di comunicazione tra l'interno e la costa belicina. Tale funzione è evidenziata da una serie di insediamenti ritrovati lungo il suo percorso, che vanno dalla preistoria sino all'alto Medioevo; inoltre il fiume Belice, un tempo pescosissimo, tanto che il principe di Castelvetrano concedeva in gabella la "Pescheria del Belice", chiamata anche la gabella di li alosi, dal nome del pesce più pregiato e abbondante che si pescava nel fiume.

Scorcio della splendida spiaggia del Belice che si estende per oltre 5 Km da selinunte sino a portopalo, ricca di fauna e di flora

Il fiume Belice per la violenza delle sue acque poco si prestava al funzionamento dei mulini; è comunque notevole il Mulino Vecchio che, per la sua struttura e per le opere di ingegneria idraulica realizzate per farlo funzionare, denota un'origine romana. Il Mulino Vecchio, può essere visitato seguendo una stradella che costeggia il fiume belice dipartendosi dalla vecchia strada statale per Menfi. Il Fiume Belice interessa il territorio di Castelvetrano con la sua parte terminale e con l'estuario. La portata del fiume diminuita progressivamente nei secoli per le variate condizioni climatiche, si è ridotta a pochi metri cubi al secondo dopo la realizzazione degli invasi a nord; tuttavia, il fiume e tutta la Valle del Belice rimangono uno degli scenari naturali più belli e suggestivi della Sicilia.