Vacanze da sogno a Selinunte in Sicilia 19/11/2017
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Sardine e prodotti ittici freschi di Selinunte


A Selinunte, ogni mattina (tranne quando il giorno prima tira un forte vento di Scirocco) si svolge l’asta del pesce fresco, o conosciuto come “l’incanto del pesce”.
Di seguito un elenco non esaustivo dei prodotti ittici che comunemente viene pescato a Selinunte, primo fra tutti la sardina selinuntina.

La piccola sarda selinuntina con la sua forma appuntita e affusolata e dai vivaci colori argentei

Sardina: la sardina (Sardina pilchardus) è un pesce, della famiglia dei Clupeidi, fra i più diffusi nel Mar Mediterraneo ma si trova, in varie specie, in tutti i mari temperati del globo terrestre. La sardina ha il corpo ovalizzato con carena poco sviluppata, la bocca è disposta nella parte centrale. Tutto il corpo, ad eccezione della testa, è ricoperto di grosse squame. Ha i fianchi e il ventre bianchi, mentre il dorso è verde-azzurro. Raggiunge la lunghezza di 20-25 cm. Si serve della pinna dorsale e della pinna caudale per nuotare. Per le sue qualità viene consigliata dai nutrizionisti nella dieta mediterranea e dai cardiologi nella prevenzione delle cardiopatie specie nelle persone affette da ipercolesterolemia. È molto usata a Palermo, nel trapanese e nel resto della Sicilia per preparare la famosa ricetta della pasta con le sarde.
Imperdibile è la festa che si svolge per la giornata del Sacro Cuore di Maria con la tipica sardiata, dove le sarde vengono preparate in piazza allo scaro di bruca, sul fuoco, e offerte ai partecipanti dai pescatori selinuntini per ringraziare la Madonna del pescato e salutare la stagione estiva che volge al termine.

Cassette di polpi, calamari e seppie

Polpi, Calamari e Seppie.
Il calamaro: (Loligo vulgaris) è un mollusco cefalopode della famiglia dei Loliginidae. È caraterizzato da conchiglia interna e corpo allungato con pinne laterali che raggiungono l'estremità posteriore della sacca. Possiede 10 tentacoli di cui 2 più lunghi e ricoperti da più file di ventose. Il colore è roseo-trasparente con venature rosso scuro e violetta. Raggiunge una lunghezza di 30-50 cm. Vive sopra i fondali sabbiosi.
Il polpo: comune (dal greco πολύς (polýs), "molto", e πούς, (poùs), "piede", "dai molti piedi") o piovra (Octopus vulgaris Cuvier, 1797) è un cefalopode della famiglia dei Octopodidae. Spesso ci si riferisce al polpo impropriamente utilizzando la parola polipo, ma ciò è sbagliato in quanto questi sono invece animali acquatici (o una forma di essi) appartenenti al phylum dei celenterati.
Le seppie: (Sepiidae) sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo. Sono di forma ovale circondate da una pinna che agitano per muoversi nell'acqua e presentano 10 piedi, di cui 8 sono veri e propri tentacoli e gli altri due sono più lunghi, retrattili, adibiti alla difesa e spesso alla riproduzione. Sono animali capaci di mimetizzarsi a seconda del fondale che trovano in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso di seppia, il loro scheletro interno di conchiglia, hanno una sacca per l'inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata. Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari. Le seppie sono presenti in quasi tutti i mari e vivono nei fondali. Si possono trovare facilmente sia su fondali sabbiosi sia in quelli rocciosi generalmente ben mimetizzate.


Sogliole dal dorso verdastro

Sogliole: sono pesci la cui evoluzione li ha portati alla postura sdraiata su un fianco, con uno dei due occhi che si è spostato a fianco dell'altro, sul lato rivolto verso la superficie dell'acqua. Anche la colorazione ha seguito quest'evoluzione: il lato rivolto verso il fondo è bianco, quello verso l'alto è bruno, marezzato, mimetico e spesso camaleontico: le sogliole riescono infatti a cambiare colore per imitare l'ambiente circostante grazie ai cromatofori, cellule con pigmenti colorati dell'epidermide. La sua carne è molto apprezzata in cucina: di sapore molto delicato, non deciso né caratteristico, il che consente di adoperarla per diverse preparazioni in cui viene facilmente unita ad altri ingredienti, per ottenere una mousse o degli involtini.

Le orate

Orata: (Sparus aurata) è un pesce teleosteo con pinne ventrali toraciche, appartenente alla famiglia degli Sparidi. Il nome deriva dalla caratteristica striscia di color oro che il pesce mostra fra gli occhi. L’Orata è presente in tutto il bacino del mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dall'estremo sud delle isole Britanniche a Capo Verde. È un pesce strettamente costiero e vive tra i 5 e i 150 m dalla costa; normalmente conduce una vita solitaria o a piccoli gruppi. L'orata è oggetto di pesca sportiva e commerciale su tutte le coste mediterranee. Le orate pescate presentano carni più magre di quelle d'allevamento (dovuto alla minor possibilità di muoversi e alla maggior quantità disponibile di cibo di quest'ultime).

Alcuni scorfani rossi assieme ad altri pesci da brodo

Scorfano: Lo scorfano rosso (Scorpaena scrofa Linnaeus, 1758) è un pesce della famiglia degli Scorpaenidae. Nel Mediterraneo c'è anche una varietà di scorfano con colore bruno (scorfano nero). Ha una lunghezza che può arrivare anche a circa 60 centimetri, di colore rosso o rosa, con macchie gialle e brune. I colori vivaci sono aposematici, cioè hanno la funzione di avvertire i predatori che la specie è pericolosa. La testa è grossa e armata di aculei velenosi, creste ed escrescenze varie. È diffuso nell'Oceano Atlantico orientale, dalle isole britanniche, al Marocco, nelle Canarie, nelle Azzorre, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. Lo scorfano rosso è pescato per le sue carni, molto apprezzate e utilizzate in vari brodi di pesce.

Pagelli o Fragolini, detti Luvari in dialetto siciliano

Luvari: (Pagelli o Fragolini) corpo allungato, fusiforme ricoperto di grosse squame. Occhio grande, bocca orizzontale posta in basso. Mascelle dotate entrambe di alcune serie di denti appuntiti. Dispone di un'unica pinna dorsale e anale, pinna codale irregolare, forcuta. Colorazione rossastra-argentea sul dorso, più chiara sui fianchi e biancastra sul ventre; è presente una caratteristica macchia scura all'attaccatura delle pinne pettorali. Lunghezza 20-35 cm. Carni discrete, ma di poco interesse commerciale. Commercializzato frasco, congelato, essicato. Il pesce è fresco se ha branchie rosse, carne soda, pelle viscida e lucida. Vive sino a 300 metri di profondità su fondali sia rocciosi che fangosi, viene pescato con reti a strascico, con lenze di profondità e con nasse. E' comune nel Mediterraneo centrale ed occidentale e nell'Atlantico orientale.

Il Pesce Spada

Pesce Spada: Il Pesce spada (o semplicemente Spada) è l'unica specie della famiglia degli Xiphiidae. Questi pesci raggiungono grosse dimensioni, con una lunghezza massima di oltre 4,5 m e un peso che supera abbondantemente i 400 kg. Il loro aspetto è caratteristico, il corpo agile e muscoloso, quasi squaliforme, ma le pinne dure e agili denotano una vita fatta di velocità e potenza, è infatti un pesce predatore e migratore. La caratteristica più riconoscibile è ovviamente la spada, lunga fino a un terzo dell'intero corpo, composta da materiale osseo e quindi estremamente pericolosa se usata come arma di offesa. Ci sono fonti che testimoniano come il pesce spada venisse già pescato nello Stretto di Messina fra il XVII ed il XV secolo a.C.. La pesca del pesce spada, si potrebbe parlare anche di caccia al pesce spada, nel vero senso del termine, vista la procedura adottata, nelle acque dello Stretto è praticata da maggio a fine agosto e risale quindi a tempi arcaici. Così come il simile marlin, il pesce spada è spesso oggetto di pesca sportiva e preda ambita dai tanti pescatori che ne commerciano le carni pregiate, che si consumano affumicate in carpaccio, crude nel giapponese sashimi o arrostite in varie ricette. Il pesce spada è un pregiato piatto tipico siciliano e calabrese, diventandone caratteristica gastronomica delle località. Pescato in maniera del tutto pittoresca (cantata da Domenico Modugno nella canzone "u piscispada", che conosceva il dialetto siciliano poiché sposato con una messinese) con le tradizionali imbarcazioni conosciute come Spatare; il pescespada è spesso in Calabria e Sicilia oggetto di sagre e feste popolari durante i mesi estivi.

Il Gambero

I Gamberi: (Caridea Dana, 1852) sono un'infraordine di crostacei decapodi. Il gambero ha una taglia media di 10 cm, ed il corpo a forma cilindrica, rivestito da una corazza non molto coriacea, che durante la crescita cambia diverse volte per ricrearne una nuova. Il carapace è diviso in due parti, il cefalotorace (parte anteriore) e l'addome (parte posteriore, formata da 6 parti mobili), con una colorazione che varia da specie a specie. Anteriormente presenta due antenne che hanno la funzione di organi sensoriali, 2 esili chele e diverse zampe. La coda ha la forma di un ventaglio stretto. Il cuore è situato nella testa.

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